Efficienza di utilizzo delle risorse nell'industria alimentare
Come ridurre gli sprechi e migliorare il consumo di acqua, energia e materie prime durante le attività di produzione
In breve
- Trasparenza dei dati e misure precise consentono di identificare e ridurre in modo mirato le perdite di acqua, energia e materie prime.
- Processi produttivi ottimizzati permettono di risparmiare acqua, energia e materie prime contribuendo, in tal modo, alla preservazione delle risorse idriche e all'efficienza energetica.
- Processi stabili e automatizzati, supportati dal monitoraggio in tempo reale, riducono le fluttuazioni, gli sprechi e la produzione di prodotti non conformi, con il conseguente miglioramento della resa e dell'affidabilità.
Perché l'efficienza di utilizzo delle risorse è importante
L'efficienza di utilizzo delle risorse è la leva più immediata ed efficace per migliorare la sostenibilità nella produzione alimentare. Ogni metro cubo d'acqua, ogni kilowattora di energia e ogni chilogrammo di materia prima risparmiati riducono costi, emissioni e rischi. Tutto ciò contribuisce anche di preservare l'acqua, ridurre gli sprechi alimentari e ottimizzare la gestione complessiva delle risorse. L'efficienza di utilizzo delle risorse riflette il grado di conoscenza, sviluppo e monitoraggio dei processi di produzione.
Efficienza di utilizzo dell'acqua nei processi di produzione e pulizia
Una pulizia ottimizzata consente di risparmiare energia e acqua, oltre a ridurre il consumo di detergenti.
Nella produzione alimentare, l'acqua svolge un duplice ruolo: prima di tutto è un elemento indispensabile alla trasformazione dei prodotti e, in secondo luogo, è una risorsa vitale per la pulizia. Utilizzarla in modo efficiente è quindi una priorità operativa irrinunciabile per la preservazione e la riduzione dei consumi di questa importante risorsa. Le misure che seguono sono quelle che maggiormente aiutano a risparmiare acqua:
- Sistemi CIP concepiti per armonizzare tra loro tempo, temperatura, portata e concentrazione dei prodotti chimici in modo da ottenere una pulizia efficace senza sprechi. Altrettanto importante è evitare una pulizia eccessiva, adattando l'intensità della pulizia all'effettivo rischio igienico anziché applicare valori standard conservativi.
- Quando le normative lo consentono, il ricircolo o il riutilizzo dell'acqua possono ridurre ulteriormente la domanda di acqua dolce. In determinate condizioni, questo approccio può essere supportato dall'acqua proveniente da altri processi: acqua di risciacquo finale del sistema CIP, acqua derivante dai sistemi di raffreddamento indiretto o dagli scambiatori di calore e condensa derivante dal processo di evaporazione o essiccazione.
- Il controllo mirato del processo contribuisce a minimizzare i volumi di acque reflue e il carico organico (COD, BOD), alleggerendo il lavoro dei sistemi di trattamento delle acque reflue a valle e supportando l'efficienza complessiva dell'impianto, oltre che una più ampia preservazione delle risorse.
Ottimizzazione dell'efficienza di utilizzo dell'acqua
Il Gruppo DMK, cooperativa lattiero-casearia, ha riconosciuto il notevole potenziale di miglioramento dell'efficienza di utilizzo dell'acqua attraverso l'ottimizzazione dei processi di pulizia, la riduzione dei livelli di COD e il riutilizzo del vapore acqueo derivante dal processo di essiccazione.
Bilancio di massa ed energia come punto di partenza
Garantite la precisione dove conta di più: nella sezione di ricevimento del latte crudo. Proline Promass Q ha eliminato l'errore di misura nel punto di massimo trascinamento d'aria
L'ottimizzazione del bilancio di massa ed energia inizia con il ricevimento delle materie prime e prosegue in ogni fase del processo, da quella di preparazione e lavorazione a quella di confezionamento, senza dimenticare l'uso dei servizi ausiliari. Conoscere con precisione ciò che entra nell'impianto, che cosa viene trasformato, che cosa esce come prodotto e cosa si perde lungo il percorso è fondamentale per migliorare l'efficienza.
L’obiettivo è quello di ridurre il fabbisogno di acqua, energia e materie prime per tonnellata di prodotto identificando sistematicamente le perdite causate da evaporazione, fughe, flussi di spurgo e inefficienze durante le fasi di avvio e spegnimento. Includere nel bilancio il ricevimento delle materie prime aiuta a rilevare tempestivamente le perdite dovute a eccedenze di fornitura, sversamenti, diluizione o qualità variabile - tutti fattori che incidono direttamente sulla resa a valle. Un bilancio chiaro e completo rende visibili e quantificabili le perdite di resa e la produzione fuori specifica, trasformando le ipotesi in dati tecnici oggettivi.
Anche bilanciare l'utilizzo dell'energia termica e di quella meccanica contribuisce a evitare inutili perdite dovute ai processi di conversione. La domanda di fondo è semplice ma cruciale: dove si perdono le risorse e perché? Rispondere a questa domanda fornisce le basi tecniche per migliorare il processo in modo sostenibile e misurabile.
Processi di produzione ad alta efficienza energetica
Monitoraggio efficiente dell'energia presso una grande azienda lattiero-casearia della Germania settentrionale
Molte operazioni di trasformazione alimentare sono ad alta intensità energetica e, di conseguenza, la gestione sistematica dell'energia è un aspetto fondamentale dell'ingegneria di processo. I produttori puntano a evitare riscaldamenti, raffreddamenti e cambi di fase non necessari, integrando e recuperando attivamente il calore tra le diverse fasi del processo per ridurre il consumo energetico complessivo.
Anche la scelta della tecnologia gioca un ruolo decisivo. Quando possibile, è infatti consigliabile utilizzare metodi di separazione efficienti dal punto di vista energetico come, ad esempio, le membrane anziché processi puramente termici. Altrettanto importante è il preciso allineamento delle condizioni di processo con gli effettivi requisiti del prodotto, al fine di evitare la definizione di setpoint conservativi che comportano un eccessivo consumo energetico. L'efficienza energetica viene in genere misurata utilizzando parametri chiari e comparabili - come i kilowattora o il consumo di vapore per chilogrammo di prodotto - che forniscono una base di dati concreti per il miglioramento continuo e il reporting.
Produzione alimentare sostenibile
Il Gruppo DMK, una cooperativa lattiero-casearia, ha individuato un notevole potenziale di miglioramento dell'efficienza nell'ottimizzazione dell'essiccazione a spruzzo, un processo ad alto consumo energetico. La messa in servizio della nuova sala caldaie era un passo fondamentale per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica.
La digitalizzazione semplifica la raccolta e il monitoraggio dei dati energetici
Stabilità del processo e automazione
Le tecnologie di misura e automazione garantiscono trasparenza e stabilità nella produzione alimentare, favorendo l'ottenimento di una qualità costante e riducendo il consumo di risorse.
La stabilità dei processi e l'automazione sono fattori chiave per l'efficienza di utilizzo delle risorse nella produzione alimentare perché i processi stabili consumano naturalmente minori quantità di acqua, energia e materie prime. Il controllo rigoroso di parametri critici quali temperatura, portata, pressione, pH e concentrazione riduce la variabilità e previene trattamenti eccessivi e inutili.
Il rilevamento tempestivo di anomalie, incrostazioni o depositi consente di intervenire prima che i problemi si aggravino e si traducano in tempi di fermo o perdite di prodotto. Affidandosi al monitoraggio in linea in tempo reale anziché al campionamento manuale, gli operatori dispongono di una visibilità continua sulle prestazioni del processo e possono prevenire produzioni fuori specifica. Il risultato è un funzionamento più efficiente con meno sprechi, minori consumi di energia e acqua e una resa maggiore.
Riduzione delle perdite di prodotto e degli sprechi
La prevenzione degli sprechi inizia con la comprensione della loro origine - le perdite visibili sono indice di inefficienze che possono essere eliminate.
Nella produzione alimentare, le perdite di prodotto e gli sprechi alimentari sono chiari segnali che una parte del processo non funziona nel modo più efficiente. La riduzione degli sprechi inizia con la minimizzazione delle perdite nelle fasi di avvio, spegnimento e cambio di lotto - momenti in cui spesso si scarta inutilmente una parte di prodotto perfettamente rientrante nelle specifiche.
Processi ben concepiti contribuiscono anche a prevenire la contaminazione, l'intasamento e la formazione di biofilm che possono causare perdite di resa o interventi di pulizia non pianificati. Condizioni di processo non aggressive tutelano la qualità e la resa del prodotto, mentre una separazione accurata e l'attento utilizzo dei sottoprodotti trasformano i potenziali flussi di scarto in risorse utilizzabili, riducendo gli sprechi. L'idea di base è semplice e pragmatica: gli sprechi si possono evitare se si individua l'esatta causa alla radice.
Misurare per ottimizzare in modo mirato
Trasformare i dati di processo in informazioni fruibili: operazioni di misura precise e visibilità digitale dei dati favoriscono l'efficienza dei processi di produzione alimentare.
Le misure e la trasparenza dei dati sono fondamentali per una reale efficienza perché i miglioramenti si basano su dati affidabili e verificabili piuttosto che su ipotesi. In uno scenario in cui digitalizzazione e smart manufacturing assumono un'importanza sempre maggiore, questi dati diventano indispensabili per collegare la strumentazione da campo ai sistemi di livello superiore e consentire un processo decisionale coerente e tracciabile in tutte le fasi e a tutti i livelli.
Il monitoraggio accurato del consumo di energia e materiali fornisce la base oggettiva per il processo decisionale, mentre la misura in linea sostituisce stime e congetture con informazioni in tempo reale.
La trasparenza dei dati di consumo delle risorse in ogni fase del processo rivela perdite e inefficienze. La chiara definizione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) consente un miglioramento continuo, oltre che un reporting coerente a uso interno o esterno. Il principio fondamentale è semplice e si è dimostrato valido nella pratica industriale: ciò che non si può misurare non si può ottimizzare e ciò che si ottimizza contribuisce alla preservazione delle risorse.
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