Sintesi
Boliden Odda dimostra come sia possibile procedere a una fusione sostenibile dello zinco su scala industriale. Da oltre 40 anni Endress+Hauser supporta l'impianto con tecnologie di misura e soluzioni volte a migliorare la trasparenza dei processi. Grazie all'uso di energia idroelettrica rinnovabile, allo smaltimento dei residui nel sottosuolo, al recupero di metalli preziosi dai flussi di residui e all'ottimizzazione dei processi basata sui dati, Boliden Odda ha costruito una delle fonderie di zinco più rispettose del clima a livello globale. Il risultato è un'impronta ambientale ridotta, una maggiore efficienza nell'uso delle risorse e un previsto aumento della capacità da 200 a 350 chilotonnellate di zinco all'anno.
I risultati:
Isolamento dei residui
Stoccaggio in profondità nel sottosuolo - 4 MCM di capacità
Produzione circolare
40.000 t all'anno di risorse recuperate
Energia verde
Uso di energia idroelettrica al 100%
Ingombro ridotto
946 kt di emissioni di gas a effetto serra
In che modo Boliden Odda sta rendendo più sostenibile la produzione di zinco?
Gestione responsabile dei rifiuti grazie allo smaltimento nel sottosuolo
Una pietra miliare nel percorso di Boliden verso la sostenibilità risale alla fine degli anni '90 del secolo scorso. In quel periodo, l'impianto ha inaugurato un nuovo approccio alla gestione dei residui. Anziché smaltire i materiali pericolosi in superficie, i residui vengono pompati in profonde caverne nelle montagne circostanti, dove rimangono isolati in modo sicuro. Rispetto al tradizionale smaltimento in superficie, questa soluzione riduce notevolmente i rischi ambientali a lungo termine.
Trasformazione dei residui in risorse preziose
Su questa base, Boliden Odda ha poi investito in processi che trasformano quelli che erano flussi di residui in prodotti di valore. Mediante trattamento chimico e riscaldamento, i residui vengono trasformati in circa 40.000 tonnellate all'anno dei cosiddetti "prodotti di lisciviazione" di Odda. Metalli preziosi come l'argento e il piombo vengono recuperati selettivamente. Quello che prima era considerato un rifiuto rientra ora in una catena del valore più circolare.
Dati di misura affidabili e trasparenza a lungo termine del processo svolgono un ruolo fondamentale nel controllo delle fasi di precipitazione e della separazione stabile di cloruro d'argento e cloruro di piombo.
Efficienza energetica grazie all'energia idroelettrica rinnovabile
La fusione dello zinco genera grandi quantità di calore residuo che viene sistematicamente recuperato e riutilizzato nell'impianto.
L'impianto viene alimentato esclusivamente dall'energia elettrica rinnovabile ricavata dalle vicine cascate. La centrale elettrica si trova a circa un chilometro di distanza sul fiordo. Questa combinazione contribuisce a ridurre notevolmente l'impronta di CO₂ per la produzione di zinco su questa scala.
Prestazioni sostenibili lungo tutta la catena del valore
Dalle materie prime che arrivano via nave allo zinco raffinato che lascia l'impianto, Boliden Odda dimostra come energia verde, processi innovativi e strumentazione affidabile possono combinarsi per creare una catena di valore dello zinco all'avanguardia. Il risultato è un impianto di zinco elettrolitico caratterizzato da una delle emissioni più basse di carbonio della sua categoria.
Tecnologie di misura affidabili e trasparenza continua dei processi supportano queste iniziative di sostenibilità ed efficienza lungo l'intera catena del valore.
La sfida:
Presso il sito di Odda, Boliden realizza le sue attività di fusione dello zinco sotto una crescente pressione normativa e sociale. Le autorità e i governi hanno bisogno che l'industria dei metalli riduca in modo significativo l'impatto ambientale, gestisca i rifiuti pericolosi in modo più responsabile ed elabori strategie per un funzionamento sostenibile a lungo termine, piuttosto che limitarsi a misure di conformità a breve termine.
Storicamente, la fusione dello zinco ha generato residui contenenti mercurio e altre sostanze tossiche. In tutto il mondo, molti impianti di produzione dello zinco conservano ancora tali materiali in superficie, in grandi aree di stoccaggio degli sterili, creando rischi ambientali a lungo termine e problematiche legate all'uso del terreno. Inoltre, la produzione di zinco richiede molta energia. Bilanciare gli elevati volumi di produzione con basse emissioni e l'uso responsabile delle risorse è una grande sfida, in particolare per i grandi impianti di zinco elettrolitico.
In risposta a queste sfide, Boliden ha intrapreso una trasformazione a lungo termine delle sue operazioni a Odda. L'intento era quello di ripensare l'intera catena del valore, dal ricevimento delle materie prime allo zinco raffinato, con particolare attenzione alla riduzione dell'impatto ambientale, al miglioramento dell'efficienza energetica e alla trasformazione dei residui in risorse preziose.
La nostra soluzione:
Ottimizzazione dei processi basata sui dati
Per circa 40 anni, Endress+Hauser ha affiancato Boliden a Odda come partner per le tecnologie di misura e la trasparenza dei processi. La collaborazione copre l'intero processo di produzione, dal ricevimento delle materie prime alla fusione e raffinazione dello zinco.
Misure analitiche, di portata e pressione forniscono informazioni affidabili in tutto l'impianto. La comunicazione digitale tramite HART assicura una perfetta integrazione nei sistemi centrali di Boliden, supportando messa in servizio, funzionamento stabile e miglioramento continuo. Boliden usa questi dati per ottimizzare i processi in modo sostenibile dal punto di vista tecnico e ambientale.
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