Il valore dei rifiuti

Endress+Hauser ha adottato un approccio più sostenibile nella produzione industriale.

Endress+Hauser lavora 1.400 tonnellate di acciaio inox all'anno nel solo stabilimento di Maulburg, che vengono impiegati per la produzione di milioni di componenti di vari misuratori di livello e pressione. Nel 2014 durante la realizzazione di un nuovo stabilimento Endress+Hauser ha adattato i suoi processi di produzione meccanica per essere pronta al futuro, con un investimento pari a 6 milioni di euro.

La pellettizzatrice ci permette di risparmiare, di ottimizzare i carichi di lavoro e di contribuire alla tutela dell'ambiente. ©Endress+Hauser
Un'idea brillante: lo smaltimento dei trucioli di metallo di scarto è quasi totalmente automatizzato. ©Endress+Hauser

Durante il processo di produzione si generano grandi quantitativi di trucioli di acciaio inox, un materiale estremamente tenace e difficile da lavorare. Nel processo quasi metà della materia prima viene trasformata in trucioli di lavorazione. Il caporeparto Armin Nüssle spiega: "Per semplificare lo smaltimento, ci siamo procurati una macchina che compatta i trucioli voluminosi in pellet di dimensioni più gestibili, eliminando i residui di lubrorefrigerante."

La macchina semplifica il lavoro dei tecnici contribuendo al contempo alla tutela dell'ambiente.

Minor trasporto di materiali

Prima dell'adozione del nuovo sistema, l'azienda di smaltimento rifiuti doveva prelevare circa 15 container di metallo di scarto al mese. Oggi sono solo cinque e contengono maggiori quantitativi di preziosa materia prima. I pellet vengono pagati di più dalle aziende di smaltimento, per cui la produzione meccanica ha anche un rendimento maggiore.

Recupero di lubrorefrigerante

La pellettizzatrice recupera il lubrorefrigerante permettendone il riciclo, dimezzando così i consumi e riducendo in egual misura i quantitativi da smaltire.

Riduzione dei costi

Grazie all'utilizzo della pellettizzatrice, il rendimento della produzione meccanica è aumentato di 200.000 euro l'anno, che si sommano ai 20.000 euro circa di risparmi derivanti dai minori quantitativi di lubrorefrigerante da smaltire e riapprovvigionare.

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